Pesci… scolpiti in mostra a Adria
Pesci fuor d’acqua – Pesci nell’acqua
Dal 16 al 18 Luglio – Centro Adria, Ospedale delle Tartarughe via Torino 7/a Riccione
“E’ la statua che diventa viva o il pesce che si pietrifica?”
Swimmingsculptures
Mostra di sculture di Ilaria e Alfredo Meschi
Ilaria e Alfredo Meschi hanno una grande fascinazione per il mare, questo li ha portati a trasferirsi da Livorno alla cittadina costiera di Bosa, in Sardegna, dove attualmente vivono e lavorano. Sin dal suo primo avvistamento subacqueo di pesci che nuotavano in mare con la luce che brillava sulle loro scaglie argentate, Alfredo ha cercato di catturare questa sensazione visiva, inspiegabile a parole, con vari mezzi. Al momento l’enfasi è sulle sculture in acciaio e terracotta, la coppia lavora insieme in armonia, Alfredo lavora sulle forme e Ilaria si prende cura delle superfici, dei colori e dei segni. In una seconda fase prendono foto delle sculture e le stampano in edizione limitata su tela.
La risposta dei Meschi ai problemi ambientali del pianeta è evidente nel loro lavoro – nel loro uso di materiali naturali che comprendono tesori trovati nelle loro esplorazioni delle spiagge e nella loro rappresentazione di una delle più importanti e pertinenti forme di vita del pianeta, i pesci.
Il risultato è questa splendida collezione di originali sculture marine e tele evocative che potrete ammirare presso il Centro ADRIA – Ospedale delle Tartarughe in via Torino 7/a a Riccione.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del Centro: ore 10-12,30 e 15,30-19,00
In occasione della mostra il Centro sarà aperto anche sabato sera dalle 20 alle 22,30
Le opere in mostra potranno essere acquistate da chi fosse interessato e parte dell’incasso verrà devoluta alla Fondazione Cetacea per la cura delle Tartarughe Marine.
Per informazioni: 0541 691557
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Tartaruga rarissima dal Messico all’Adriatico
E’ il primo ritrovamento in Adriatico.
Giovedì 24 Giugno un pescatore di Bellaria ha ritrovato nella sua rete una tartaruga marina e subito è stata avvertita la Fondazione Cetacea. La cosa, non infrequente nel nostro mare assume però carattere di eccezionalità perché non si tratta, come di consueto, di una Caretta caretta bensì di una Lepidochelys kempii o tartaruga bastarda.
La Lepidochelys kempii è descritta come specie assolutamente occasionale nel Mediterraneo, e mai segnalata in Adriatico.
In Mediterraneo l’unica segnalazione prima del 2000 risale al 1929. Abbiamo poi due esemplari catturati nel 2001, uno al largo della Spagna e uno al largo della Francia. Un altro avvistamento è di qualche anno dopo, nel sud della Spagna, mentre l’ultimo è del 2006 al largo di Valencia.
Quindi il ritrovamento di Bellaria è assolutamente eccezionale ed è stato immediatamente segnalato alla comunità scientifica. L’esemplare è in perfette condizioni fisiche e non sembra aver risentito della permanenza nella rete. A breve verrà sottoposto a tutte le analisi veterinarie per conoscere a fondo il suo stato di salute.
Qui le foto
SCHEDA
In passato si riteneva fosse un incrocio tra la tartaruga verde e la Caretta caretta e proprio per questo le è stato dato l’appellativo di bastarda. Il peso di un individuo è di circa 40 kg e la lunghezza del carapace varia dai 60 ai 75 cm. Il carapace è formato da 5 squame vertebrali, da 5 paia di squame costali e da 12 paia di squame marginali e negli esemplari adulti risulta appiattito e largo.
I piccoli sono di colore grigio scuro con tracce di bianco sul piastrone. Con la crescita si ha la perdita del colore nero del carapace che nei giovani immaturi risulta grigio, negli adulti è di un verde oliva mentre negli individui più vecchi torna ad essere grigio scuro.
Anche il piastrone con il procedere della crescita si schiarisce fino ad assumere un colore giallastro che risulta tipico anche dei lati della testa, delle guance, del collo e della zona delle spalle. Le natatoie anteriori sono di piccole dimensioni e con un unico artiglio (i nascituri sono dotati anche di un secondo artiglio). La tartaruga bastarda presenta delle orbite oculari molto più piccole rispetto a quelle delle altre tartarughe.
ALIMENTAZIONE
Sono animali prevalentemente carnivori e si nutrono soprattutto di molluschi, crostacei e pesci.
RIPRODUZIONE
Sembrerebbe che questa tartaruga vada a deporre esclusivamente in una zona remota del Messico e che preferisca deporre le uova di giorno piuttosto che durante la notte. Queste tartarughe sono inoltre solite compiere delle grandi deposizioni di massa, note come “arribadas”, durante ogni stagione riproduttiva che va da aprile a luglio. Il 60% delle femmine di questa specie depone tutti gli anni una media di 102 uova. Le uova hanno un diametro che varia dai 35 ai 45 mm ed il loro periodo di incubazione varia in funzione della temperatura dai 45 ai 58 giorni. I nascituri pesano in media 17 gr e sono lunghi 44 mm. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a circa 10 anni.
GIOCACREA - Laboratori Creativi in Spiaggia
Tutti i mercoledì pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30
presso il Centro Adria di Riccione
ingresso dalla spiaggia tra i bagni 43 e 45
con Antonietta Righetti
http://arteamorefantasia.blogspot.com
http://www.arteamorefantasia.net
ogni settimana un laboratorio diverso eccone alcuni:
- SABBIA FATATA
dipingiamo cartoline e sagomine di pesci e tartarughe
con la sabbia luccichina di fata Odina
- UN TUFFO NEL COLORE
realizziamo un paesaggio sottomarino e i suoi abitanti,
per portarci a casa un piccolo pezzo di mare
- LE MIE MANI CREANO MERAVIGLIE
pittura a dita e colorate impronte digitali per dare forma a insetti, pesciolini, granchietti e…
- MAGICI ACCHIAPPADESIDERI
realizziamo coloratissimi mandala da appendere
decorati con conchiglie e piccoli oggetti sonori…
affideremo poi alla nostra creazione un desiderio da realizzare
- PESCIOLINI SONORI
daremo vita a simpaticissimi pesciolini multicolore
che con il mare agitato si trasformano in originali maracas
Al termine di ogni laboratorio trucco goloso al cacao per tutti!
Contributo Euro 5,00 ogni partecipante
