L'Ospedale delle Tartarughe
Le Tartarughe marine della specie Caretta caretta frequentano numerose l'alto Adriatico. Qui trovano riparo e cbo, ma anche problemi legati alla presenza dell'uomo, in particolare le intense attività di pesca (con lo strascico, soprattutto). Molti esemplari si trovano ogni anno spiaggiati sulle nostre coste, sia morte che ancora in vita.
Fondazione Cetacea costituisce un punto di riferimento per l'area costiera dell'alto Adriatico. Essa dispone di una rete di collaboratori e della collaborazione con le Capitanerie di Porto e il Corpo Forestale dello Stato.
Dal 1994 Fondazione Cetacea gestisce l'Ospedale delle Tartarughe, una struttura dotata di diverse vasche con acqua marina, filtraggio e riscaldamento.
A luglio del 2008, Fondazione Cetacea ha finalmente inaugurato la sua nuova sede, presso la colonia Bertazzoni, nella zona delle Terme di Riccione. Grazie al Comune di Riccione che le ha messo a disposizione gli ampi locali, di circa 800 metri quadri di spazio.
Qui si trova il nuovo Ospedale delle Tartarughe, il quale ha un'area dedicata alle tartarughe già in fase di guarigione e che necessitano dunque di rinforzarsi e anche di spazi più ampi per rieducarsi al nuoto. Questa zona è liberamente accessibile al pubblico e vi si trovano mostre e pannelli esplicativi alle pareti, ma soprattutto le due grandi vasche che costituiscono il polo di attrazione di questa sala. La prima vasca è circolare con un diametro di 2,2 metri. Ma la vera sorpresa è la seconda vasca, in pratica una “piscina” in vetroresina rinforzato da barre di metallo, e costruita appositamente per Cetacea da una ditta veneta. La struttura misura 6 metri in lunghezza per 3 metri di larghezza, per una capacità di 15000 litri di acqua di mare, filtrata e riscaldata.
Con questa struttura la Fondazione Cetacea si propone sempre di più come uno dei più importanti centri di recupero di tartarughe in difficoltà d'Italia. A ciò si aggiungono le conoscenze, le esperienze e la credibilità maturate in più di 15 anni di questa attività. Dalle sue vasche, sono stati rilasciati, previa marcatura e dopo un periodo di degenza, più di 200 esemplari di Caretta caretta.
Rilasci
Tutte le Tartarughe curate nella nostra struttura vengono successivamente restituite al mare, previa marcatura, grazie alla immancabile collaborazione con le autorità: Capitanerie di Porto e Guardia di Finanza ogni volta ci mettono a disposizioni mezzi e uomini pr realizzare questi emozionanti eventi.

Curiosità.
Giovedì12 dicembre 2002, è arrivata all'ospedale delle tartarughe LUCKY, una tartarughina piccolissima di appena 6 cm (lunghezza del carapace), sfortunamente morta dopo poche ore. E' stata trovata spiaggiata a Grottammare, vicino ad Ascoli Piceno (Marche) e recuperata dal Dott. Luca Amico, responsabile della Protezione Civile di Numana. La presenza di esemplari così giovani (è praticamente una neonata) è eccezionale nella nostra area, perchè in Adriatico non ci sono spiagge adattate per la nidificazione. Lucky è probabilmente nata fra giugno e luglio dello stesso anno, in un sito di nidificazione in Grecia. Per arrivare da noi la coraggiosa piccola ha quindi dovuto percorrere centinaia di chilometri in mare aperto!
